giovedì 31 gennaio 2008

I medici: i nuovi preti

Nonostante sembri aver fatto passi da gigante, la nostra scienza medica attuale è alquanto primitiva. Avendo separato il corpo dalla mente si è focalizzata esclusivamente sulla cura dei sintomi, trattando il paziente come se non avesse una mente o un cuore. Il problema non è morale, ma pratico: la mente e le emozioni giocano un ruolo fondamentale su quello che è l'equilibrio biologico del corpo materiale. Trascurarlo sarebbe come pretendere di curare un albero considerandolo separato dal suolo dove cresce. I medici sono considerati alla stregua di divinità dal paziente in pericolo reale o supposto di vita. L'istituzione medica è considerata con una fede tanto irrazionale quanto quella concessa al clero ai tempi del medioevo. D'alto canto, questo consente alle lobby farmaceutiche di prosperare continuando a vendere i loro medicinali sfruttando la mal riposta fiducia della gente.
Il dottore di oggi è un'immagine rimodernata del prete dei secoli bui, affidiamo le nostre vite a chi non sa, e purtroppo non sa di non sapere. Cominciamo ad imparare chi siamo e ci accorgeremo che curando la nostra mente e le nostre emozioni avremo curato anche il nostro corpo.